Città di Ferrara


Nonostante la dinastia degli Este sia da tempo scomparsa, la città mantiene intatto il suo splendore e palazzi e architetture raccontano ancora dei fasti passati. A partire dall’Addizione Erculea, la grandiosa opera urbanistica (prima nel suo genere in Europa) che il duca Ercole I volle per raddoppiare la città, basandosi su principi razionali, ed esaltando la sua corte agli occhi del mondo. I lunghi viali (via degli Angeli, via dei Prioni e via degli Equinozi) attraversano ancora immutati la città. Una città che è bella da percorrere a piedi, o in bicicletta, per ammirare l’imponenza del Castello e la bellezza rinascimentale del Palazzo dei Diamanti e di Palazzo Schifanoia. E poi ancora, avventurarsi nei vicoli dell’antico ghetto ebraico (immortalato nei romanzi di Giorgio Bassani) o godersi, insieme ai ferraresi, la vista della città dai bastioni e dalla cinta muraria. Città d’acqua, disegnata nei secoli dal Po, Ferrara resta intimamente legata al suo fiume, come mostra il disegno delle tortuose viuzze medievali che seguivano i capricci dell’acqua e che sono ancora incredibilmente intatte. Un’atmosfera tutta speciale, infine, è offerta dal grande cimitero ebraico, quasi un immenso parco, e dai chiostri silenziosi dei monasteri, come quello del Corpus Domini, dove riposa la celebre Lucrezia Borgia.


Ultime modifiche: martedì, 2 aprile 2019, 11:35