STATUTO AIRIPA

Scritto Martedì 16 Aprile 2013 - Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Aprile 2014

Statuto della Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento (AIRIPA)

 

Art – Denominazione e sede

E’ costituita la Associazione Scientifica “Associazione Italiana per la Ricerca e l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento”, in breve denominata AIRIPA, con sede legale in Padova, Galleria Berchet, 3, 35131, Padova.

L’AIRIPA, al fine di garantire una migliore gestione dell’attività sul territorio nazionale, intende costituire sedi secondarie e/o sedi Regionali disciplinate da apposito regolamento definito e approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 2 – Finalità Istituzionali

L’Associazione non ha scopo di lucro, riunisce studiosi, esperti e professionisti che operano nel campo della psicopatologia dell’apprendimento e persegue esclusivamente le finalità di:

  1. Promuovere studi e ricerche nel settore della psicologia dello sviluppo e/o dell’apprendimento, sia in relazione ai processi coinvolti, che allo sviluppo normale e patologico;
  2. Favorire la diffusione di informazioni, di conoscenze scientifiche e tecniche, di strumenti aggiornati fra coloro che operano in questo settore ai fini di ricerca, formazione degli operatori, pratica clinica ed operativa;
  3. Sviluppare e diffondere modelli di intervento validati in ambito della psicopatologia dell’apprendimento.

L’Associazione, in relazione agli scopi per i quali si è costituita, si propone di:

  • contribuire a programmi di studio e ricerca sviluppati da Istituti Scientifici ed Università;
  • promuovere direttamente indagini, studi e ricerche;
  • realizzare una banca dati della letteratura sulla tematica della psicopatologia dell’apprendimento di tipo scientifico e tecnico;
  • pubblicare e divulgare monografie, documenti, elaborati, pubblicazioni ed ogni altro strumento conoscitivo finalizzato ad azioni educative ed informative oltre che a promuovere la conoscenza della psicopatologia dell’apprendimento e l’avanzamento delle conoscenze in ambito clinico e di ricerca;
  • organizzare congressi ed incontri, svolgere corsi di formazione e aggiornamento continuo delle figure professionali che operano nell’ambito della psicopatologia dell’apprendimento;
  • mantenere i contatti fra gli operatori italiani e stranieri operanti nel settore;
  • riunire e rappresentare gli operatori attivi nell’ambito della psicopatologia dell’apprendimento recependone le istanze;
  • promuovere attività ed interventi nell’ambito della psicopatologia dell’apprendimento;
  • collaborare con istituzioni pubbliche e private che operano sul territorio nazionale ed internazionale;
  • sviluppare modelli di integrazione tra sociale e sanitario e tra settori disciplinari diversi partecipare, in rappresentanza degli associati e nell’interesse della disciplina, ai lavori di organismi istituzionali nazionali, regionali, locali;
  • stabilire relazioni scientifiche con Società ed Enti, nazionali e internazionali, aventi affinità di scopi e di programma;
  • partecipare a strutture federative con altre Associazione Scientifiche o Enti;
  • costituirsi quale soggetto organizzatore (“Provider”) di attività formative per la psicopatologia dell’apprendimento che rientrino nel programma di Educazione Medica Continua (ECM) in modo stabile e continuo su tutto l’ambito nazionale.

Al fine di conseguire gli obiettivi di cui sopra, ed in via marginale e complementare, l’associazione potrà ricevere quote di iscrizione a congressi o ad altre manifestazioni e stipulare contratti di varia natura con enti e/o imprese pubbliche e/o private.

Art. 3 – Durata
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 4 – Associati
Possono iscriversi all’AIRIPA:

  • Tutti i ricercatori che testimonino di aver svolto ricerca originale e metodologicamente valida nel campo della psicopatologia dell’Apprendimento
    • Tutti gli esperti che operano in questo settore, dimostrando di possedere titoli e competenza clinica ritenuta adeguata da parte del Consiglio Direttivo; rientrano in questa categoria anche tutte le figure professionali formatesi presso corsi universitari post-lauream e/o corsi di Formazione/Aggiornamento attivi presso centri di ricerca nazionali o internazionali, previa valutazione dei curricula da parte del Consiglio Direttivo;

Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo.

Tale domanda deve contenere la dichiarazione di conoscere e condividere le finalità che la Associazione si propone e l’impegno ad approvarne ed osservarne statuto e regolamenti. Deve inoltre indicare i titoli posseduti per poter richiedere l’iscrizione.

Il Consiglio Direttivo provvede a comunicare l’eventuale ammissione della domanda entro 120 (centoventi) giorni dal ricevimento. In assenza di risposta entro tale termine la domanda non si intende accettata.

In caso di rifiuto (diniego), il consiglio direttivo dovrà, su richiesta scritta dell’interessato, darne giustificazione.

Art . 5- Diritti e obblighi degli associati

Tutti gli Associati hanno diritto di voto in Assemblea: in particolare possono esprimere il proprio voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi della Associazione. La partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea.

Gli Associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari oltre alle direttive ed alle deliberazioni che, nell’ambito delle disposizioni medesime, sono emanate dagli organi della Associazione.
Art. 6 – Recesso ed esclusione degli associati

La qualifica di Associato viene perduta nei seguenti casi:

  • recesso dell’Associato, con effetto dal momento di ricevimento di comunicazione scritta;
  • mancato pagamento del contributo associativo, previa presa d’atto del Consiglio Direttivo;
  • fatti, situazioni o attività che portano l’Associato in contrasto con gli scopi istituzionali di cui all’art. 2, previa delibera di esclusione presa dal Consiglio Direttivo e comunicata per iscritto all’interessato.

Art. 7 – Organi dell’associazione

Sono Organi dell’associazione:

  • l’Assemblea degli Associati
  • il Presidente dell’associazione
  • il Consiglio Direttivo
  • il Collegio dei Revisori
  • i Consigli Regionali (referenti regionali)
  • le Commissioni, eventualmente istituite dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Assemblea degli Associati

L’Assemblea è costituita da tutti gli Associati aderenti all’associazione ed è l’organo sovrano dell’associazione stessa. L’Assemblea è composta da tutti gli Associati che alla data della riunione della stessa risultino in regola con il pagamento delle quote associative e che siano associati almeno da 6 mesi

L’Assemblea è regolarmente convocata mediante comunicazione agli Associati con lettera o messaggio di posta elettronica da inviarsi almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza;

L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno e comunque ogni volta che lo ritenga opportuno, oppure quando ne pervenga specifica richiesta scritta motivata da almeno un terzo degli Associati in regola con il pagamento delle quote associative.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza da un membro del Direttivo delegato dal direttivo. In mancanza di entrambi l’Assemblea nomina, tra gli Associati presenti, il Presidente della seduta.

Ogni Associato avente diritto, può esprimere un singolo voto.

Nel caso della elezione dei Membri del Consiglio Direttivo, la votazione viene effettuata con voto segreto su scheda.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di voto degli Associati presenti. La votazione, relativa alle questioni affrontate in assemblea, avviene per alzata di mano, salvo quanto diversamente previsto dalla Legge o dalla volontà dell’Assemblea.

Il Presidente dell’Assemblea a tal fine nomina fino a quattro Scrutatori.

All’Assemblea degli Associati è richiesto di votare per:

a) l’approvazione del bilancio d’esercizio;

b) l’elezione e la nomina del Consiglio Direttivo;

c) l’approvazione di modifiche e/o integrazioni al presente Statuto;

d) lo scioglimento dell’associazione, la liquidazione e devoluzione del relativo patrimonio;

e) l’esame di ogni altro argomento inserito all’ordine del giorno.

L’Assemblea degli Associati può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea delibera a maggioranza dei presenti. Nell’avviso di convocazione devono essere fissati il giorno, l’ora e il luogo della convocazione. L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno, su convocazione del Consiglio Direttivo, con le indicazioni relative al giorno, l’ora, il luogo dell’adunanza, e l’elenco degli argomenti posti all’ordine del giorno.

L’Assemblea straordinaria è convocata ed è costituita con le stesse modalità dell’Assemblea ordinaria e delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto. Per deliberare in merito ai punti c) e d) sopradescritti, è necessaria, in prima convocazione, la maggioranza dei tre quarti degli Associati presenti aventi diritto di voto.

Delle riunioni di Assemblea ordinaria e straordinaria viene redatto processo verbale, che viene trascritto nel Libro dei Verbali, firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

Art. 9 – Consiglio Direttivo

L’amministrazione dell’associazione, con tutti gli atti ordinari e straordinari necessari a conseguire gli scopi istituzionali di cui all’art. 2, è affidata al Consiglio Direttivo, composto da minimo di tre ad un massimo di cinque consiglieri, che dura in carica tre anni.

Al Consiglio Direttivo spetta anche, nei limiti di Legge, la definizione di contratti di lavoro con dipendenti o collaboratori.

Il Consiglio Direttivo delibera la misura del contributo associativo per gli Associati dell’associazione.

I Consiglieri vengono eletti dall’Assemblea degli Associati, con le modalità di votazione descritte più sotto. Le cariche di Presidente, Vice-Presidente, e altre cariche eventuali vengono definite dal Consiglio Direttivo dopo la sua elezione.

Requisiti essenziali per accedere alla carica di Consigliere sono: la qualifica di Associato con diritto di voto.

Le modalità di votazione del Direttivo sono definite dall’Assemblea dei soci.

Verranno eletti Consiglieri i candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità viene eletto Consigliere chi è iscritto all’associazione da più tempo.

Il Consiglio Direttivo, validamente costituito, si riunisce almeno due volte all’anno. Una delle sue riunioni include  l’elaborazione e l’approvazione dei rendiconti economico-finanziari da sottoporre all’Assemblea.

Le convocazioni del Consiglio Direttivo sono firmate dal Presidente e vanno spedite ai Membri del Consiglio Direttivo con almeno due settimane di preavviso prima della data fissata della riunione per posta, per fax o posta elettronica o con altro mezzo ritenuto valido.

La riunione del Consiglio Direttivo è valida quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Non sono ammesse deleghe. Il Consiglio delibera a maggioranza semplice dei voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.

A titolo consultivo possono essere invitati, di volta in volta, alle riunioni del Consiglio uno o più esperti ritenuti in grado di offrire validi contributi per le attività dell’associazione. L’invito di tali esperti verrà effettuato direttamente dal Presidente o su richiesta motivata di uno o più Consiglieri ed approvata dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è tenuto a registrare, su un apposito libro verbale, tutte le decisioni relative all’ordinaria e straordinaria amministrazione; ogni verbale deve essere sottoscritto dal Presidente- o dal Vice-Presidente in caso di assenza del Presidente – e dal Segretario. In caso di assenza del Segretario, le sue funzioni sono affidate dal Presidente ad altro Consigliere presente.

Art. 10 – Qualifiche nell’ambito del Consiglio Direttivo

All’atto della prima riunione, il nuovo Consiglio Direttivo attribuisce le seguenti cariche da assegnare ai Consiglieri in carica:

  • Vice-Presidente
  • Segretario
  • Tesoriere
  • Altre figure/ruoli

Art. 11 – Il Presidente

Al Presidente spetta la rappresentanza legale della Associazione, di fronte a terzi ed in eventuale giudizio.

Il Presidente cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo avendo facoltà, se lo ritiene, di farsi coadiuvare da altri Membri del Consiglio o anche da esperti esterni.

Il Presidente sorveglia l’andamento amministrativo della Associazione e verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti.

Al Presidente spetta la convocazione e la formulazione dell’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea degli Associati.

Il Presidente firma i verbali delle riunioni del Consiglio e delle Assemblee, dando valore legale ed esecutivo alle delibere ivi contenute.

In caso di necessità decisionali urgenti e non dilazionabili, o per l’adempimento di atti di straordinaria amministrazione, al Presidente compete autonomia decisionale, in coerenza con le direttive assembleari o consiliari. Le decisioni adottate dovranno successivamente essere sottoposte all’approvazione del Consiglio Direttivo.

Al Presidente compete la firma di tutti gli atti della Associazione, senza eccezione. Il potere di firma può essere conferito ad altro Membro del Consiglio Direttivo, al quale il Consiglio Direttivo stesso abbia delegato tale potere.

Art. 12 Sezioni Regionali

Potranno essere istituite sedi regionali previa approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale.

Le sezioni regionali svolgono la funzione di favorire una maggiore diffusione delle attività proposte dalla Associazione, garantendo una presenza più capillare sul territorio nazionale e facilitando il contatto con gli operatori a livello locale.

A tal fine si propone, ad esempio, di:

  • collaborare con istituzioni pubbliche e private che operano sul territorio in tale ambito, per predisporre corsi di formazione e aggiornamento continuo delle figure professionali che operano nel settore;
  • promuovere attività ed interventi su tematiche inerenti la psicopatologia dell’apprendimento.

La costituzione delle sedi regionali dell’AIRIPA dovrebbe prevedere il seguente assetto organizzativo:

  • esistenza di un gruppo significativo di associati con competenze tecniche accertate ed approfondite nel campo della Psicopatologia dell’Apprendimento; queste persone avranno il compito di promuovere, organizzare, realizzare direttamente e/o tramite collaborazioni con altre persone e/o enti, tutte le iniziative tradizionalmente svolte dall’AIRIPA, insieme ad altre eventuali, purchè sempre corrispondenti alle finalità associative;
  • esistenza di un Referente ed un gruppo di coordinamento approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 13 –Le Commissioni

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali dell’associazione, ed in particolare quelli indicati ai punti 1 e 2 dell’art. 2 del presente statuto, il Consiglio Direttivo può costituire Commissioni finalizzate all’approfondimento di particolari temi.

I componenti di tali Commissioni possono essere individuati anche tra soggetti non appartenenti all’associazione. Ogni Commissione è coordinata da un Responsabile che viene nominato dal Consiglio Direttivo.

Le Commissioni sono organismi propositivi tecnico-scientifici e consultivi dell’associazione ed il Consiglio Direttivo ne stabilisce la durata che non può comunque essere superiore a quella del Consiglio Direttivo.

Art. 14 – Gratuità delle cariche

Tutte le cariche sono gratuite. Tuttavia può essere determinato da parte del Consiglio Direttivo il rimborso di spese documentate, qualora sussista la disponibilità economica.

Art. 15 – Patrimonio e Fondo comune

Il patrimonio della Associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono alla stessa a qualsiasi titolo e dagli avanzi netti di gestione ed è dotata di un fondo adeguato alla realizzazione degli obiettivi statutari che comprende un fondo patrimoniale di garanzia indisponibile e vincolato a garanzia dei terzi che instaurino rapporti con l’ente.

Per l’adempimento dei suoi compiti la Associazione può disporre delle seguenti entrate:

  • delle quote associative versate dagli Associati e delle erogazioni straordinarie degli stessi;
  • di ogni altro contributo e rimborso che Associati, non Associati, Enti Pubblici o Privati, eroghino per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
  • di erogazioni ordinarie e straordinarie di singoli soggetti e di Enti Pubblici e Privati, destinati o non, a specifici scopi;
  • di proventi delle iniziative a scopo benefico deliberate e promosse dall’organo direttivo;
  • dai contributi provenienti da specifiche convenzioni con Enti;
  • da ogni altra forma di finanziamento approvato dal Consiglio Direttivo. 

E’ vietata durante l’esistenza della Associazione la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitali, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge o siano effettuate a favore di Onlus, Enti o Associazioni che operino nello stesso settore.

L’Associazione impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 16 – Esercizio Finanziario

L’esercizio finanziario della Associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro tre mesi dalla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo dell’anno precedente ed una relazione sull’attività della Associazione, sottoponendoli all’approvazione dell’Assemblea degli Associati, previo parere del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il Bilancio deve essere depositato presso la sede della Associazione quindici giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea ordinaria convocata per la sua approvazione.

Art. 17 – Scioglimento dell’Associazione

In caso di scioglimento della Associazione il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto ad organizzazioni Onlus/Enti/Associazioni o a fini di utilità sociale i cui scopi siano coerenti con quelli della Associazione, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta per Legge.

Art. 18 – Modifica dello Statuto

La modifica del presente Statuto può essere deliberata esclusivamente dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno due terzi degli Associati aventi diritto di voto.

Art. 19 – Regolamento interno

Per quanto attiene alle modalità di funzionamento della Associazione, si fa riferimento all’apposito Regolamento che viene formulato dal Consiglio Direttivo.

Art. 20 – Riferimenti di legge

Per quanto non espressamente indicato nel presente atto si fa riferimento alle vigenti disposizioni di Legge ed alle normative in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile, in subordine alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.